dimecres, 24 de desembre del 2008

Tens alguna sospita que pugués ajudar a la policia?

És conya, però sembla que neix d'una iniciativa real de l'administració francesa. D'altra banda als EEUU i a Alemanya funcionen desde fà molt de temps.

22 décembre 2008

Le 11 décembre dernier, je publiais une “copie d’écran, de l’air du temps“, prise sur le site de la préfecture de l’Isère.

Comment aider les forces de l'ordre ?On y voyait la police nationale expliquer que pour “aider les forces de l’ordre”, les citoyens pouvaient envoyer des “renseignements (témoignages, photos, vidéos)” à police-ddsp.38@interieur.gouv.fr (l’adresse mail de la Direction départementale de la sécurité publique de Grenoble).

Une quarantaine de sites web et de blogs ont relayé cet appel citoyen, depuis que le collectif antidelation en a repéré l’existence sur son blog, en novembre dernier.

La page en question affiche aujourd’hui : “Ressource non trouvée” (bien qu’encore accessible via la mémoire cache de Google). Voilà, c’est fini…

J’ai téléphoné à la préfecture de l’Isère, qui m’a en effet confirmé que la page avait bien été retirée, intentionnellement, de son site web, mais qui n’a pas été en mesure de m’expliquer qui en a décidé ainsi, ni pourquoi, ni si l’expérience avait été concluante, ou pas, si l’adresse mail avait été bombardé de courriels furibards, de dénonciations branques ou de “renseignements” pertinents…

Delation-gouv.frOn se reportera donc, en attendant, au “best of” de delation-gouv.fr, le site du Ministère du civisme et de la délation, qui propose, depuis mai 2007, à tout un chacun de dénoncer n’importe qui, et qui a depuis recueilli plus de 125 000 dénonciations. Extrait :

M. ou Mme X dénonce son chien, Igor, pour le ou les faits suivants :

  • A des gènes de gauchiste
  • Ne regarde pas TF1 (ni M6)
  • N’écoute pas Johnny Hallyday
  • N’a pas vu les bronzés 4
  • Est “bizarre”
  • A des amis étrangers (dont des noirs)
  • Ne rit pas aux blagues de Jean-Marie Bigard
  • Est bronzé toute l’année
  • Ne croit pas au plein emploi d’ici 5 ans
  • Vit au dessus de mes moyens
  • Malgré une ascendance 100% française (beauceron du pure race, oui monsieur !), porte un nom d’origine bolchévique et s’obstine à rester noir de poil malgré les bains répétés.
  • Entretient une relation plus que douteuse avec une chienne hippie ( avec des poils jusque dans les yeux ).
  • Est super pote avec le chat persan, pour ne pas dire arabe, du voisin. Je les soupçonne de comploter à la désunification de notre bien-aimée nation, grâce à une alliance incroyable entre les rouges et les islamistes intégristes !

els morts del carrer

Clicant sobre el titol, us apareixerà un mapa amb les localitzacions dels sense sostre (abans els deiem clochards) morts al carrer a França durant el 2008. Esgarrifós.

dimarts, 23 de desembre del 2008

encara la crisi (ho sento però và així)



Avui he rebut un correu de felicitació nadalenca d'una empresa i em trobo amb la següent aclaració... vosaltres mateixos

dilluns, 22 de desembre del 2008

Aquesta es del 2007 a prop de Jaipur (i no era nadal)

shopping a les filipines (de la BBC)

Day in pictures

Crowds on a Manila shopping street

There is some frantic last-minute Christmas shopping going on in Manila, capital of the Philippines.

Campanya pro-alliberament del llençador de sabates iraquià

De la web de Michael Moore





Don't Hold Your Breath
"... he will never, never apologize to Bush,
even if they cut him into small pieces."
– Uday Zaidi, shoe journalist's brother


Ashtray
The whole world is watching but Muntader
al-Zaidi cannot be seen


Job Creation
"... thanks to Bush, orders are flying in like crazy."

DO SOMETHING:
Call for al-Zaidi's Release
Call the White House (202-456-1111) and
Iraqi Embassy in Washington (202-742-1600)

les armes de destrucció massiva (ara al mercat internacional)

Stampede for 'Bush shoe' creates 100 new jobs

Their deployment as a makeshift missile robbed President George Bush of his dignity and landed their owner in jail. But the world's most notorious pair of shoes have yielded an unexpected bonanza for a Turkish shoemaker.

Ramazan Baydan, owner of the Istanbul-based Baydan Shoe Company, has been swamped with orders from across the world, after insisting that his company produced the black leather shoes which the Iraqi journalist Muntazar al-Zaidi threw at Bush during a press conference in Baghdad last Sunday.

Baydan has recruited an extra 100 staff to meet orders for 300,000 pairs of Model 271 - more than four times the shoe's normal annual sale - following an outpouring of support for Zaidi's act, which was intended as a protest, but led to his arrest by Iraqi security forces.

Orders have come mainly from the US and Britain, and from neighbouring Muslim countries, he said.

Around 120,000 pairs have been ordered from Iraq, while a US company has placed a request for 18,000. A British firm is understood to have offered to serve as European distributor for the shoes, which have been on the market since 1999 and sell at around £28 in Turkey. A sharp rise in orders has been recorded in Syria, Egypt and Iran, where the main shoemaker's federation has offered to provide Zaidi and his family with a lifetime's supply of shoes.

To meet the mood of the marketplace, Baydan is planning to rename the model "the Bush Shoe" or "Bye-Bye Bush".

"We've been selling these shoes for years but, thanks to Bush, orders are flying in like crazy. We've even hired an agency to look at television advertising," he said.

Zaidi has been in custody since the shoe-throwing incident, amid claims that he has been badly beaten. He faces a possible jail sentence for insulting a foreign leader, but has reportedly apologised and requested a pardon from Iraq's prime minister, Nouri al-Maliki.

diumenge, 21 de desembre del 2008

m'estc fent pesat (ja ho sé) però encara un'altre del Corriere

quattro video reportage di agr raccontano le feste degli italiani

Natale di crisi, dal lusso ai dormitori

Sotto l’albero si salva solo il settore alimentare, per il resto dei consumi si prevede un crollo fino al 20%

MILANO - I dati con cui gli italiani addobbano l’albero di Natale li ha forniti il Censis: i consumi sono calati lungo tutto l’anno tra lo 0,2% e lo 0,6% tratteggiando quindi una sostanziale stagnazione. La crisi reale, dicono gli esperti, deve fare ancora sentire i suoi effetti, si attende il peggio a metà del prossimo anno. Gli italiani ne sono consapevoli: quasi il 45% si dice pessimista riguardo al futuro.

Natale di crisi: tutti nei mercatiniLa bancarelle reggono bene il momento di difficoltà
Temporary shop e svendite permanentiNatale in tempi di crisi: caccia aperta alle occasioni
Natale dentro un dormitorioLe feste dei volontari e dei disperati. Poveri in aumento in Italia
La crisi sulle strade del lussoNatale di risparmi, ma le grandi maison non vedono un futuro nero

Sotto l’albero si è salvato solo il settore alimentare, per il resto - denunciano le associazioni dei consumatori - gli acquisti subiranno un crollo fino al 20%. Rosso Natale quindi, con 3 famiglie su 4 che hanno stretto la cinghia. La crisi però seziona il tessuto sociale: i primi a essere colpiti in modo evidente già dagli ultimi mesi di quest’anno sono stati i più poveri e la classe media vedrà nei prossimi mesi gli effetti sul proprio portafoglio. Secondo il Censis in questo Natale sono circa cinque milioni e mezzo gli italiani che possono spendere la stessa cifra dell’anno scorso. All’estremo opposto, 880 mila hanno dovuto tagliare le spese in modo radicale, rinunciando alla maggior parte dei beni. In mezzo tutto il resto del paese. Con quattro video reportage abbiamo sentito le voci degli italiani in un Natale marcato dalla crisi: siamo partiti dalle boutique del lusso per arrivare nei dormitori gestiti dai volontari.


19 dicembre 2008(ultima modifica: 21 dicembre 2008)

Ciència (de profundis)

L'ANGELUS IN PIAZZA SAN PIETRO

Il Papa: «Gli scienziati ci hanno insegnato le leggi della natura opera di Dio»

Il Pontefice ricorda Galileo per l'anno mondiale dell'astronomia indetto per il 2009

Piazza San Pietro vista dall'alto. «Il colonnato del Bernini, che la circonda, è una meridiana che scandisce le ore del giorno e della preghiera» ha ricordato Benedetto XVI (Ansa)
Piazza San Pietro vista dall'alto. «Il colonnato del Bernini, che la circonda, è una meridiana che scandisce le ore del giorno e della preghiera» ha ricordato Benedetto XVI (Ansa)
ROMA - «Dio che si fa uomo e morte e resurrezione sono i due cardini del disegno divino cristiano che vuole redimere l'umanità e liberarla dall'oppressione del male». È stato questo il tema centrale affrontato domenica mattina da Benedetto XVI nel corso dell'Angelus pronunciato in un Piazza San Pietro. «A pochi giorni ormai dalla festa del Natale - ha spiegato Ratziger - siamo invitati a fissare lo sguardo sul mistero ineffabile che Maria ha custodito per nove mesi nel suo grembo verginale: il mistero di Dio che si fa uomo. È questo il primo cardine della redenzione. Il secondo è la morte e risurrezione di Gesù, e questi due cardini inseparabili manifestano un unico disegno divino: salvare l'umanitá e la sua storia assumendole fino in fondo col farsi carico interamente di tutto il male che le opprime».

LA MERIDIANA - Benedetto XVI si è però anche improvvisato guida culturale e ha spiegato alle migliaia di fedeli presenti in piazza, come l'emiciclo di San Pietro, raccolto dal colonnato del Bernini sia in realtà una grande meridiana che, attraverso l'ombra proiettata dall'obelisco, scandisce i tempi della giornata e della preghiera. «Il fatto che proprio oggi, 21 dicembre - ha spiegato Ratzigner - in questa stessa ora, cada il solstizio d'inverno, mi offre l'opportunità di salutare tutti coloro che parteciperanno a vario titolo alle iniziative per l'anno mondiale dell'astronomia, il 2009, indetto nel 4° centenario delle prime osservazioni al telescopio di Galileo Galilei». «Tra i miei Predecessori di venerata memoria - ha proseguito il Papa - vi sono stati cultori di questa scienza, come Silvestro II, che la insegnò, Gregorio XIII, a cui dobbiamo il nostro calendario, e san Pio X, che sapeva costruire orologi solari». «Se i cieli, secondo le belle parole del salmista, "narrano la gloria di Dio" , anche le leggi della natura, che nel corso dei secoli tanti uomini e donne di scienza ci hanno fatto capire sempre meglio, sono un grande stimolo a contemplare con gratitudine le opere del Signore».

Tot sota control (de l'actu en patates)