dimarts, 19 de maig de 2009

el problemes del facebook (i dels periquitos)


Giocatrice tifa Barca allo stadio
E l'Espanyol la licenzia

Per colpa di Facebook Noemi Rubio è stata sorpresa a tifare Barcellona alla finale di Coppa del Re e il suo club, acerrimo rivale dei blaugrana, l'ha sospesa e non le rinnoverà il contratto: "Ci ha mancato di rispetto"

MILANO, 19 maggio 2009 - Noemì Rubio non dimenticherà facilmente il 13 maggio 2009. Questa data, che ricorda la vittoria della Coppa del Re da parte del Barcellona dopo vent'anni, ha coinciso anche con il suo quasi-licenziamento. Proprio a causa del Barça. Perché Noemi, giocatrice della squadra femminile dell'Espanyol, è stata sospesa dal club per essere stata beccata al Mestalla a tifare per i blaugrana.

Noemi Rubio
Noemi Rubio

COLPA DI FACEBOOK — La Rubio, comunque, ha commesso un'ingenuità. Non si può definire altrimenti l'aver caricato sulla sua pagina di Facebook una foto nell'area antistante allo stadio di Valencia. Con tanto di faccia pitturata dei colori sociali del Barcellona. Più la sciarpa. L'Espanyol ha notato tutto quanto e ha deciso di usare le maniere forti, almeno dal punto di vista disciplinare.

CONTRATTO IN SCADENZA — Così, lo scorso fine settimana, è scattata la sospensione nei confronti di una delle giocatrici, peraltro, più forti della squadra. L'Espanyol ha chiuso il campionato femminile al quarto posto, e la Rubio con ogni probabilità non vestirà più la maglia biancoblù, visto anche che il suo contratto è in scadenza. Coincidenze?

MANCANZA DI RISPETTO — "Noemì ha mancato di rispetto al club che la paga, e dove gioca da quattro anni per sua scelta". Queste le parole durissime del consigliere dell'Espanyol con delega alla squadra femminile, Josep Ramiò, a una radio catalana. "Quando si è parte di una squadra la si rappresenta anche fuori dal campo: sa bene quali sono i valori della società e deve adattarsi", ha chiuso Ramiò. Ma ormai è troppo tardi. Intanto su Facebook sono già nati dei gruppi a sostegno di Noemì: piccola soddisfazione.

Alessandro Ruta